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Il programma di Giovanni Mantovani

foto giovanni programma

È dall’esigenza di avere risposte che nasce IdeAzioni: l’unione delle forze progressiste, democratiche, riformiste, civiche e ambientaliste. Risposte ai bisogni, alle passioni, ai sogni.

Abbiamo raccolto centinaia di contributi da parte di tutti voi, nelle passeggiate di quartiere, con i questionari cartacei e sul web, con i tavoli tematici aperti. È al termine di questo intenso cammino di partecipazione attiva che abbiamo iniziato a scrivere il nostro programma.

Che resta aperto. Come il finale in uno di quei film di cui non vedi l’ora che esca il seguito.

Perché la partecipazione è un cammino senza fine che porta con sé trasparenza e garantisce la possibilità di ricostruire una comunità in grado di comprendere le scelte che la politica fa.

Ed è lungo questo cammino senza fine che continueremo a raccogliere quei bisogni, all’apparenza personali ma in realtà collettivi: mai dimenticare che c’è sempre qualcuno che ha il nostro stesso problema. Compito delle istituzioni è risolverlo per tutti, non per l’uno o per l’altro.

A tal proposito vogliamo che siano chiare due cose.
Non ci saranno più possibilità per nessuno, se non ci saranno opportunità uguali per tutti.
E non ci saranno più i conflitti di interesse che la storia, passata e recente, ci ha raccontato.
Inizia un viaggio che guarda lontano, ben al di là dei nostri confini, ben al di là dei prossimi cinque anni.

Ecco il programma in versione integrale:

Programma–Mantovani

Rocca Pia, turismo e fondazione per la cultura

rocca pia e turismo

Rispondo molto volentieri all’invito a esprimere pubblicamente la mia opinione che mi è stato rivolto oggi, in merito alla Rocca Pia e più in generale alla cultura e al turismo, da Genny Mari, Andrea Terenzi e altri cittadini.

Sono stato il primo a proporre, all’amministrazione uscente, l’istituzione della Fondazione per lo sport a Tivoli e registro, con dispiacere, che nonostante ci sia stata anche una presentazione pubblica il progetto non sia stato concretamente realizzato.

Sul futuro della Rocca Pia e più in generale sulla valorizzazione del turismo a Tivoli le mie proposte sono allo stesso modo chiare e concrete.

Sono convinto, prima di tutto, che le procedure a evidenza pubblica (bandi, concorsi di idee e di progettazione, manifestazioni di interesse ecc) siano strumenti irrinunciabili perfino nei casi in cui la legge non le renda obbligatorie, anche per introdurre un vero sistema di partecipazione per la comunità. E questo concetto fondamentale va applicato, evidentemente, anche per la valorizzazione e la gestione della Rocca Pia.

Si sapeva fin dal 2014
che il bene sarebbe stato ceduto dal Demanio al Comune di Tivoli ed evidentemente c’era tutto il tempo per avviare un percorso progettuale, attraverso un concorso di idee pubblico, per arrivare a una proposta che avrebbe portato alla migliore soluzione per la comunità.

Per questo, se fossi stato io il sindaco di questa Città, avrei fatto un concorso di idee per selezionare il migliore piano di valorizzazione e di gestione e poi avrei affidato il bene attraverso un bando pubblico del Comune o direttamente alla Fondazione per la cultura di Tivoli.

Più in generale, infatti, la mia proposta comprende anche l’istituzione di una Fondazione per la cultura a Tivoli, con statuto approvato dal Consiglio comunale, che abbia tra i compiti anche la possibilità di gestire, pure in collaborazione con le organizzazioni e le associazioni del territorio, alcuni beni culturali come la Rocca Pia e il Museo di piazza Campitelli.

Una Fondazione che operi, su indirizzo dell’amministrazione comunale, sia insieme con le associazioni del territorio sia insieme con organizzazioni di settore, per promuovere e valorizzare l’organizzazione di manifestazioni tradizionali e di eventi di livello nazionale e internazionale, come festival, mostre, rassegne.

Ma come ho già detto nei giorni scorsi, tutto quello che ha a che fare con la cultura deve essere inserito in un percorso di crescita che abbia come protagonisti i cittadini tiburtini.

Infine, il turismo. Due cose mi impegno a fare nei miei primi sei mesi da sindaco: la realizzazione del piano strategico integrato per il turismo per i successivi cinque anni, che contenga tutte le azioni concrete da fare per far vivere finalmente questa Città di turismo, e la nomina di un destination manager, che abbia il compito di coordinare e realizzare le azioni individuate dal piano.