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Campitelli feels good!

campitelli feels good

Un’occasione per incontrarci, per parlare, per ascoltare un po’ di musica. Anche per divertirci insieme.

Ci vediamo sabato 11 alle ore 20 presso piazza Campitelli. Suoneranno dal vivo Giordano Galli, Duo Peregrino e i The Curly’s Band. Seguirà il dj-set di Riccardo Ciccio Dee Mario.

Tivoli’s feeling good, è ora di stare bene

giovanni mantovani sindaco è ora

Cosa significa vivere in una città in cui si sta bene?

Una città è tante cose insieme: crocevia di contraddizioni, punto di incontro di popoli, culture, bisogni e saperi diversi, solitudini, frammentazioni.

Si sta bene in una città dove è possibile soddisfare i propri bisogni e dove bene comune e società civile, tra loro strettamente connessi, camminano insieme per rendere la città luogo di solidarietà concreta nei rapporti tra la comunità, condizione per lo sviluppo delle identità personali e collettive, incubatore di creatività e imprenditorialità e garanzia di libertà e giustizia sociale.

È ora di vivere in una città dove l’opinione di ciascuno è realmente importante nella costruzione del vivere associato, dove si viene ascoltati.
Si sta bene dove ciò che si condivide, si moltiplica.

È ora che questo stare bene si impadronisca di Tivoli per renderla davvero una città che risponde alle domande poste da chi abita e anima i suoi luoghi. Tivoli che diventa essa stessa la risposta alla domanda di benessere.

Sentirsi bene non è un qualcosa di dato e di immutabile ma nasce dalle prospettive, dalle idee e dalle azioni che donne e uomini compiono giornalmente prendendosi cura dell’ambiente in cui vivono e delle persone che lo abitano.

Se è vero che soltanto alla fine di un viaggio si può dire se si sia stati davvero felici in un giro di partita doppia tra gioie e dolori, è altrettanto vero che è nel cammino che si generano gioia e dolore, incanto e disincanto, speranza e delusione, giustizia e ingiustizia.
Vivere è camminare. E se da soli si va sicuramente più veloci è pur vero che non si arriva da nessuna parte.
Questa è la risposta alla domanda.

È ora per tutte e tutti di stare bene riscoprendo il senso più autentico di essere una comunità. Che parte insieme e torna insieme. Non lasciando indietro nessuno.

D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
(I. Calvino, Le Città Invisibili)

Rocca Pia, turismo e fondazione per la cultura

rocca pia e turismo

Rispondo molto volentieri all’invito a esprimere pubblicamente la mia opinione che mi è stato rivolto oggi, in merito alla Rocca Pia e più in generale alla cultura e al turismo, da Genny Mari, Andrea Terenzi e altri cittadini.

Sono stato il primo a proporre, all’amministrazione uscente, l’istituzione della Fondazione per lo sport a Tivoli e registro, con dispiacere, che nonostante ci sia stata anche una presentazione pubblica il progetto non sia stato concretamente realizzato.

Sul futuro della Rocca Pia e più in generale sulla valorizzazione del turismo a Tivoli le mie proposte sono allo stesso modo chiare e concrete.

Sono convinto, prima di tutto, che le procedure a evidenza pubblica (bandi, concorsi di idee e di progettazione, manifestazioni di interesse ecc) siano strumenti irrinunciabili perfino nei casi in cui la legge non le renda obbligatorie, anche per introdurre un vero sistema di partecipazione per la comunità. E questo concetto fondamentale va applicato, evidentemente, anche per la valorizzazione e la gestione della Rocca Pia.

Si sapeva fin dal 2014
che il bene sarebbe stato ceduto dal Demanio al Comune di Tivoli ed evidentemente c’era tutto il tempo per avviare un percorso progettuale, attraverso un concorso di idee pubblico, per arrivare a una proposta che avrebbe portato alla migliore soluzione per la comunità.

Per questo, se fossi stato io il sindaco di questa Città, avrei fatto un concorso di idee per selezionare il migliore piano di valorizzazione e di gestione e poi avrei affidato il bene attraverso un bando pubblico del Comune o direttamente alla Fondazione per la cultura di Tivoli.

Più in generale, infatti, la mia proposta comprende anche l’istituzione di una Fondazione per la cultura a Tivoli, con statuto approvato dal Consiglio comunale, che abbia tra i compiti anche la possibilità di gestire, pure in collaborazione con le organizzazioni e le associazioni del territorio, alcuni beni culturali come la Rocca Pia e il Museo di piazza Campitelli.

Una Fondazione che operi, su indirizzo dell’amministrazione comunale, sia insieme con le associazioni del territorio sia insieme con organizzazioni di settore, per promuovere e valorizzare l’organizzazione di manifestazioni tradizionali e di eventi di livello nazionale e internazionale, come festival, mostre, rassegne.

Ma come ho già detto nei giorni scorsi, tutto quello che ha a che fare con la cultura deve essere inserito in un percorso di crescita che abbia come protagonisti i cittadini tiburtini.

Infine, il turismo. Due cose mi impegno a fare nei miei primi sei mesi da sindaco: la realizzazione del piano strategico integrato per il turismo per i successivi cinque anni, che contenga tutte le azioni concrete da fare per far vivere finalmente questa Città di turismo, e la nomina di un destination manager, che abbia il compito di coordinare e realizzare le azioni individuate dal piano.