Archivio Tag: turismo

Imprese, turismo e commercio, oggi possiamo scrivere il futuro di Tivoli e ridare speranze alla città.

Il lavoro è un tema delicato e fondamentale per la prossima amministrazione comunale. A Tivoli serve una progettualità seria per rilanciare il turismo ed un modello diverso per sostenere le imprese. Serve un destination manager ed uno Spazio Attivo come quello che la Regione ha aperto a Zagarolo.

Nonostante il tessuto produttivo tiburtino viva, da anni, una crisi da cui sembra difficile uscire le realtà imprenditoriali di Tivoli non vanno a caccia di fondi regionali. I dati emersi nel confronto con  l’assessore alle Attività Produttive della Regione Lazio Gian Paolo Manzella, imprenditori e commercianti, sono preoccupanti.

Su 625 imprese finanziate dalla Regione Lazio solo 7 sono di Tivoli, nel bando per l’artigianato su 126 finanziamenti erogati non ce n’è stato uno per le imprese di Tivoli e lo stesso sul fondo creatività.
Una situazione grave che si riflette, inevitabilmente, sui livelli occupazionali e sulla qualità del lavoro.

Al centro del nostro programma abbiamo messo il lavoro. Questa era una città estremamente ricca e non si è mai preoccupata di sviluppare la filiera turistica. Oggi che le cartiere non ci sono più, il travertino e l’ex Pirelli non assicurano più i livelli occupazionali di un tempo, la città vive un momento di grave crisi.

Oggi non possiamo più permetterci di pensare ai beni culturali come una mera attrazione. I numerosi ingressi registrati nelle Ville, pur se in gran quantità, hanno avuto scarse ricadute sul territorio.

Un punto è chiaro, per ripartire servono pianificazione, programmazione e progettazione. Nel turismo occorre partire da uno studio dei flussi turistici in città. E’ impensabile che non si sappiano quanti posti letto ci sono né quante persone, di che età, di che provenienza, hanno soggiornato da noi. Senza questi dati non si può fare una programmazione né sviluppare progetti turistici. Noi proponiamo l’introduzione della figura di un destination manager che curi lo sviluppo del settore.

Non solo turismo. A Tivoli occorre puntare e rilanciare anche l’imprenditoria. Se non siamo stati capaci di attrarre finanziamenti vuol dire che l’attuale modello non funziona e va cambiato. A Tivoli dobbiamo aprire uno Spazio Attivo come quello di Zagarolo. Si potrebbe fare alle Scuderie Estensi. Si tratta di un hub, un centro d’eccellenza, per favorire l’incontro tra il tessuto imprenditoriale ed i player nazionali ed internazionali. Un luogo che favorisca lo startup di nuove aziende e dove gli imprenditori possono trovare tutte le informazioni e l’aiuto necessario per partecipare ai bandi regionali ed europei.

Senza questi fondi è impossibile uscire da questa crisi. 

Rocca Pia, turismo e fondazione per la cultura

rocca pia e turismo

Rispondo molto volentieri all’invito a esprimere pubblicamente la mia opinione che mi è stato rivolto oggi, in merito alla Rocca Pia e più in generale alla cultura e al turismo, da Genny Mari, Andrea Terenzi e altri cittadini.

Sono stato il primo a proporre, all’amministrazione uscente, l’istituzione della Fondazione per lo sport a Tivoli e registro, con dispiacere, che nonostante ci sia stata anche una presentazione pubblica il progetto non sia stato concretamente realizzato.

Sul futuro della Rocca Pia e più in generale sulla valorizzazione del turismo a Tivoli le mie proposte sono allo stesso modo chiare e concrete.

Sono convinto, prima di tutto, che le procedure a evidenza pubblica (bandi, concorsi di idee e di progettazione, manifestazioni di interesse ecc) siano strumenti irrinunciabili perfino nei casi in cui la legge non le renda obbligatorie, anche per introdurre un vero sistema di partecipazione per la comunità. E questo concetto fondamentale va applicato, evidentemente, anche per la valorizzazione e la gestione della Rocca Pia.

Si sapeva fin dal 2014
che il bene sarebbe stato ceduto dal Demanio al Comune di Tivoli ed evidentemente c’era tutto il tempo per avviare un percorso progettuale, attraverso un concorso di idee pubblico, per arrivare a una proposta che avrebbe portato alla migliore soluzione per la comunità.

Per questo, se fossi stato io il sindaco di questa Città, avrei fatto un concorso di idee per selezionare il migliore piano di valorizzazione e di gestione e poi avrei affidato il bene attraverso un bando pubblico del Comune o direttamente alla Fondazione per la cultura di Tivoli.

Più in generale, infatti, la mia proposta comprende anche l’istituzione di una Fondazione per la cultura a Tivoli, con statuto approvato dal Consiglio comunale, che abbia tra i compiti anche la possibilità di gestire, pure in collaborazione con le organizzazioni e le associazioni del territorio, alcuni beni culturali come la Rocca Pia e il Museo di piazza Campitelli.

Una Fondazione che operi, su indirizzo dell’amministrazione comunale, sia insieme con le associazioni del territorio sia insieme con organizzazioni di settore, per promuovere e valorizzare l’organizzazione di manifestazioni tradizionali e di eventi di livello nazionale e internazionale, come festival, mostre, rassegne.

Ma come ho già detto nei giorni scorsi, tutto quello che ha a che fare con la cultura deve essere inserito in un percorso di crescita che abbia come protagonisti i cittadini tiburtini.

Infine, il turismo. Due cose mi impegno a fare nei miei primi sei mesi da sindaco: la realizzazione del piano strategico integrato per il turismo per i successivi cinque anni, che contenga tutte le azioni concrete da fare per far vivere finalmente questa Città di turismo, e la nomina di un destination manager, che abbia il compito di coordinare e realizzare le azioni individuate dal piano.